Tuesday, August 11, 2009

Le gabbie salariali

Ultimamente la proposta di legare i salari alla regione in cui vengono elargiti ha dato adito a parecchie polemiche. Qualcuno dice che i salari sono già troppo bassi e che quindi questa proposta sia assolutamente immotivata.
E' davvero così?
La prima domanda da porsi è il perchè un governo dichiaratamente liberista abbia la voglia di introdurre una norma per regolare un comportamento che il mercato dovrebbe automaticamente soddisfare.
Come già succede per altri poli industriali e commerciali in Europa, i centri in grado di assorbire più personale hanno costi della vita più elevati. Risulta normale quindi offrire salari maggiorati per invogliare le persone a muoversi in queste zone per soddisfare la necessità di personale. A fronte dello sforzo economico dell'azienda viene comunque richiesto al candidato una buona preparazione. Per questo nelle zone ad alto reddito i lavori meno qualificati hanno stipendi che, seppure in linea con li resto della nazione (a volte anche maggiori) non riescono a garantire uno standard di vita adeguato.
Sarebbe normale quindi aspettarsi che i salari siano già seguano il costo della vita; la politica ci dice che così non è.
Compreso che forse il mercato non è davvero libero e che altre misure in questo senso andrebbero introdotte, invece di ulteriori gabbie, proviamo a capire se questa correzione sia o meno vantaggiosa.
Se la direzione è quella paventata di una riduzione generalizzata dei salari, bisogna ammettere che i benefici non saranno grandi anche per il fatto che i salari italiani sono già bassi nonostante un costo del lavoro per l'azienda piuttosto alto.
Tuttavia l'aumento dei salari nelle zone più ricche e costose potrebbe rendere conveniente investire in altre zone d'Italia, specialmente dove le risorse commerciali industriali e turistiche non sono state ancora veramente sfruttate.
Tutto cio potrebbe aiutare a distribuire le attività manifatturiere su tutto il territorio dividendole dai centri di eccellenza, dove le novità vengono studiate e preparate, dove si combatte il futuro sul campo delle invenzioni e sui brevetti. Creare quindi poli di attrazione per le menti più brillanti e decentralizzare il resto.
Diffondere le attività imprenditoriali su tutto il territorio nazionale avrebbe un effetto positivo sulla complessiva ricchezza nazionale.
La via maestra però, non è quella di diminuire, ancora una volta, i compensi ma aumentarli nelle zone più sviluppate e costose. Alla ricerca dell'eccellenza perduta.

www.libertiamo.it

Tuesday, June 30, 2009

Hello World!

english version
Questo è il primo post di quello che, spero, sarà una lunga storia. Non so ancora esattamente che cose mettero in questa mia blog-scatola e non so neanche che aspetto avrà. Spero che viva abbastanza a lungo da trovare la sua strada.
L'idea è quella di fare un blog bilingue. Ogni idea è la benvenuta. Mi piacerebbe condividere con voi pensieri, emozioni e opinioni riguardo alle cose che capitano a me, alle persone che mi sono vicine e a tutti noi.
Spero vi piacerà