Wednesday, June 2, 2010

Supercomputer

Buona Festa della Repubblica!!
In un riassunto grafico pubblicato da BBC riguardante la lista dei 500 supercomputer più potenti del mondo, edita dall'International Supercomputing Conference, appare evidente come gli Stati Uniti siano la prima potenza di calcolo del pianeta.
Considerando che la lista include solo i computer "ufficiali" qualcuno potrebbe obiettare che alcune nazioni ne possiedano di segreti. Potrebbe essere ma non è questo il punto.

Guardate l'Italia. Riuscire a comparire in questa lista già non è male ma l'Italia sta agendo al massimo delle sue possibilità?
Direi di no se guardiamo per esempio ala Svizzera, più grande di noi nella mappa ma più piccola nella realtà, o Francia, Germania e Regno Unito nazioni alle quali dovremmo piu direttamente e facilmente paragonarci.

Ma perchè il 2 Giugno ho scelto questo particolare campo per parlare di noi?
Bene I supercomputer (che girano principalmente su processori USA) sono un indice di sviluppo. Rappresentano lo sforzo che si mette nella ricerca, nella finanza, nell'università. Gli utilizzi sono direttamente di stampo militare solo in minima parte, la maggior parte riguarda ricerca, finanza, industria in genere.
Chi ne ha, da una parte mostra di avere un tessuto industriale che necessita strutture di questo tipo, dall'altro mostra una notevole propensione all'investimento nel futuro.

Anche queste sono infrastruttre, ma del nuovo millennio. Pensateci la prossima volta che qualcuno chiede miliardi per costruire bretelle autostradali o ponti immaginari. Non che questi non siano importanti ma la nuova sfida è altrove e nessuno, da noi, sembra essersene accorto.
No, non è questa l'Italia che vorrei.

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